Vestax – Controller One

di Paolo Dj Fresella Colacicco

Quando parliamo di giradischi – o meglio di turntable – la prima immagine che ci viene in mente è quella del nostro fidato piatto Technics 1200: da tempo in pensione, ne ricordiamo innanzitutto il design fiero e robusto. Al giorno d’oggi tantissime case hanno sviluppato, partendo da questo storico modello, nuovi progetti e giradischi sempre più completi, equipaggiandoli con nuove funzioni malgrado il lento tramonto del vinile. La casa Giapponese Vestax ha pensato di portare il Turtablism “all’estremo”, dando la possibilità al dj di utilizzare il giradischi come un vero e proprio strumento musicale.

Prima impressione

Tolto dall’imballaggio, il giradischi Vestax Controller One risulta un tantino generoso con le misure, rispetto ad esempio ad un classico giradischi Technics. Misurandolo in posizione verticale (ossia, per intenderci, messo in posizione da turntablist) i suoi numeri sono 48 x 37,5 x 12,5 cm. Il design è molto moderno, con lo chassis lucido e particolari abbellimenti eleganti come la base del braccetto a specchio. Il giradischi è mantenuto da robusti piedi ai quattro lati della base, regolabili e resistenti a sollecitazioni e vibrazioni.

Montaggio
Il montaggio dei componenti è molto semplice e rapido : c’è da posizionare il piatto, fissandolo con due viti (ovviamente in dotazione), ed incastrare il peso che serve a bilanciare il braccetto dove poi andrà posizionata la classica shell brandizzata Vestax con la puntina (non in dotazione). Oltre al manuale, nella scatola troveremo anche un cavo di media lunghezza RCA per il collegamento del controller al mixer. Qualora non fosse già chiaro, perfino il design del giradischi ci fa capire che questo strumento è stato creato per essere utilizzato in maniera verticale: la posizione dei tasti delle note, il display ed il resto dei comandi, dei quali parleremo in seguito.

Il giradischi

Il giradischi Vestax Control One, oltre a possedere le caratteristiche normali di un piatto professionale per dj ha indubbiamente comandi aggiuntivi che fanno la differenza. Oltre ovviamente al piatto ed al braccetto dal design innovativo, o quanto meno avveniristico, il Control One conta la bellezza di 30 tasti sapientemente posizionati e con funzioni specifiche. Un ampio fader/pitch, due mini stick bidirezionali a molla, un knob a rotazione continua ed un mini trimmer. Ed ancora, un ampio display retroilluminato da LED a 7 segmenti che indicano le note musicali e le funzioni avanzate, note rappresentate con una scala diatonica internazionale, corrispondenti ai tasti. Infine, di lato rispetto alla fila dei pulsanti, un altro mini display di tre cifre che indica la percentuale di pitch. E’ il momento di entrare nel dettaglio: cerchiamo di giustificare la presenza di tutti questi comandi su un giradischi.

Sezione retro
Sul retro del giradischi, un po’ nascosta, troviamo la sezione POWER/MIDI/OUTPUT/LEVEL. Oltre al tastino di accensione del piatto POWER, subito al suo fianco si trova un ingresso classico MIDI per il collegamento di periferiche esterne, come pedaliere o tastiere. La sezione OUTPUT è il luogo in cui va collegato il cavo RCA per il collegamento al mixer ed uno switch LEVEL che può essere selezionato su PHONO/LINE a seconda del livello di output e delle proprie esigenze.

Sezione inferiore
La parte inferiore del controller è suddivisa in due sezioni:
– Quella di destra che comprende i tasti delle funzioni base: START/STOP per avviare il piatto e fermarlo rapidamente, REVERSE per invertire il senso di marcia del piatto (da orario ad antiorario, con tanto di led rosso ad indicare l’attivazione della funzione), 33/45 rpm per passare dalla modalità 33 giri a quella di 45 giri (il led acceso indica la modalità 33 giri, mentre per passare alla modalità 45 giri dovete trovarvi in modalità PITCH / FADER, altrimenti il led rimarrà acceso e non riuscirete a switchare la funzione), MOTOR OFF per staccare il rotore del piatto lentamente, dando al vinile un effetto slow down.–

Quella di sinistra comprende: il PITCH BEND (uno stick bi-direzionale con alle due estremità il simbolo “b” (bemolle) e “#” (diesis) che in modalità “NOTE MODE” controlla la velocità del piatto di un semitono su con il “#” e di un semitono giù con il “b”, mentre in modalità “PITCH MODE” velocizza il piatto in percentuali tra +/- 1% – +/-3% o +/- 6%), UP per aumentare immediatamente la velocità di rotazione del piatto da 33 rpm +/- 0% ad un’ottava sopra con un pitch del +100%, DOWN per diminuire immediatamente la velocità del piatto da 33 rpm +/- 0% ad un’ottava sotto – 50%, QUARTZ LOCK per annullare le funzioni dei tasti note ed il pitch fader, fissando la velocità a 33rpm. Tutti e tre i tasti hanno un led di colore rosso dedicato, che indica quando la funzione è attiva. In prossimità del piatto, su una parte rialzata, troviamo 8 tasti che variano la percentuale di velocità di rotazione (rpm) del giradischi in base alla nota di riferimento.

Sezione superiore
La sezione superiore è il cuore del controller.
Da lì abbiamo la possibilità di settare, modificare e tenere sotto controllo il comportamento del giradischi e le sue funzioni avanzate. Partendo dall’alto troviamo il PITCH FADER, agendo sul quale possiamo variare la velocità dei giri del piatto in modalità NOTE/FADER (modifichiamo tramite il cursore la percentuale di velocità avendo le note di riferimento)
mentre in modalità PITCH/FADER il cursore si comporterà normalmente come un giradischi da dj classico (variando la velocità in percentuale -8/+8). TUNE VOLUME è un trimmer che troviamo alla destra del fader pitch, con il quale è possibile regolare minuziosamente la velocità del piatto tra le note e #, ovviamente in NOTE MODE. Alla sinistra del fader pitch possiamo utilizzare il JOG DIAL , un knob che ruota a scatti da 1/4 e serve a variare le ottave ed a memorizzare set di note e accordi personalizzati se utilizzato con il MEMORY PITCH illuminato – e quindi attivo.
Schiacciandolo si accede a funzioni avanzate per le note: “GATE”, se si vuole far suonare la nota solo se il bottone viene premuto senza rilasciarlo, “THROUG” se al contrario si vuole far continuare la stessa nota fino alla pressione del bottone o nota successiva. Il display LED a tre cifre ci indica con precisione la percentuale di pitch applicata. Subito a fianco, ecco un duplicato degli 8 tasti che abbiamo trovato prima – di fianco al piatto -, però questa volta in corrispondenza dei tasti troveremo un chiaro display led a 8 cifre che indica le note corrispondenti. Di lato al display NORM/ALL – 8/10/60 troveremo dei led che indicano la percentuale di pitch attiva, che va selezionata tramite il tasto RANGE schiacciato più volte. In prossimità del display c’è un duplicato del pitch bend, con al fianco le funzioni MAJOR/MINOR per selezionare il tipo di scala e OCT DOWN per scendere di ottava, funzioni abbinate al tasto NOTE/PITCH che attiva il tipo di modalità e BUTTON/FADER per variare le note tramite bottoni o agendo sul pitch fader -/+.
Applicando una pedaliera sull’ingresso MIDI è possibile (attivando la funzione PEDAL-MIDI ) , cambiare, con l’abbassamento o l’alzamento del pedale, le note di un’ottava superiore e inferiore senza agire sui tasti.

Test
Il test è risultato più che soddisfacente. Rispetto ad altri modelli analoghi, il motore a trazione del Vestax potrebbe essere paragonato ad un motore 4×4 di una super car. Ho provato a scratchare a varie velocità, anche a regime lento, ed il piatto si è comportato in maniera affidabile e precisa, con un tasto per lo start/stop di ottima fattura e molto resistente. La delusione forse si presenta sui tasti rimanenti, in particolar modo quelli dedicati al cambio note, che non sembrano progettati per un utilizzo intenso: sarà soltanto una sensazione? Anche in tema di display avrei optato per un cristalli liquidi ampio, fortemente retro illuminato (magari blu), invece che per i vecchi led 7 segmenti che fanno tanto retrò. Per il resto il braccetto è molto preciso e regolabile in ogni sua parte, oltre a donare al controller un design accattivante.

Conclusioni

Il Controller One della Vestax non è un giradischi per tutti. Utilizzarlo comporta molto allenamento ed una tecnica già di buon livello. Sicuramente in mani esperte, utilizzato da turntabilist già in carriera, può risultare un vero e proprio strumento musicale, con un posto già in un’orchestra o in una live band. Ma anche utilizzare il Controller One in uno spettacolo da solista porta questo strumento ad essere visto non più come una periferica passiva ma come un setup capace da solo di creare intrattenimento puro e divertimento assicurato. Il prezzo è un tantino elevato, ma considerando come sempre la qualità dei prodotti Vestax vale la pena di affrontare la spesa. Occhio: sarebbe un peccato utilizzarlo come un semplice giradischi.

Alla prossima Dj Fresella…..

Pro
Ottima fattura
Motore di trazione potente e preciso
Programmabile e personalizzabile

Contro
Prezzo elevato
Non facilmente trasportabile

INFORMAZIONI UTILI:
Produttore: Vestax
Modello: Controller ONE
Website: www.vestax.com
Distributore italiano:www.exhibo.it
Costo: circa euro 1.400

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